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LOVO (backstage)

Evento

All’interno della cornice Open Design Italia 2011, mostra-mercato che promuove la pratica dell’autoproduzione, OpenQuadra studio è invitato ad aprire il proprio spazio di lavoro per l’evento OFF del 16 novembre che considera, nella città di Bologna, altre 37 realtà attive nell’ambito della progettazione.

Un modello di progettazione integrata

Viene concepito per l’occasione un progetto originale con l’intento di raccontare, attraverso l’evento, le potenzialità globali e l’integrazione degli strumenti di cui OpenQuadra è portatore. Quale piano simbolico e immaginario intercettare per trasmettere l’idea di problem solving complesso, di reazione ad un momento critico?
La scelta ricade sull’uovo. L’uovo di Colombo, lo stratagemma. Ma anche simbolo della perfezione, dell’anima e della rinascita… in breve, l’idea stessa di idea. Un guscio da schiudere e aprire a forme, linguaggi e competenze differenti, un caleidoscopio di Babele reso coerente dal progetto.

LOVO, il tavolo con le zampe di gallina

Nasce da un’intuizione bizzarra il tavolo con le zampe, adattando il paradosso di Cristoforo Colombo: è possibile appoggiare un piano su tre uova e renderlo stabile? Si può fare, si può fare… e contemporaneamente rendere omaggio al grande Vico Magistretti! Prende così vita nella falegnameria-laboratorio Pialla&Scalpello, in via San Donato a Bologna, un prototipo di prodotto che è quasi un personaggio.

“LOVO is in the air”, grafica e diffusione senza ritegno

Un uovo sospeso nell’aria con l’aspetto di un UFO è l’immagine per la campagna di comunicazione. Questo ha offerto il pretesto per un titolo aperto anche agli altri prototipi autoprodotti da OpenQuadra negli ultimi due anni, diventando LOVO e gli Oggetti Abitabili Non Identificati.

Un servizio di newsletter avanzato ci aiuta a confezionare invii mirati, con la possibilità di monitorare l’andamento delle letture e la sua efficacia.

I social network sono invece il luogo della narrazione nei diversi momenti della progettazione e di un dispositivo di attrazione a LOVO, altrimenti detto “viral marketing”, in cui l’oggetto misterioso è stato declinato in tutte le sue possibili derive semantiche e, infine, prendendo la forma di una fiction vagamente fumettata.
Network coinvolti: facebook, twitter, LinkedIn, Instagram.

LOVO come progetto site specific

Il network di collaborazioni artistiche entra in gioco per arricchire il brief e l’esperienza LOVO live del 16 novembre. Un’installazione audiovisiva e interattiva costruisce attorno ai prodotti l’atmosfera amniotica e uterina del grembo-uovo. Federica Falancia proietta sequenze di immagini in movimento, tridimensionali e generative affiancate da una storyboard manuale e una webcam, mentre l’audio-set di Alessandro Gulino, trasmesso in hi-fi, sintetizza un tappeto sonoro di suoni organici che modificano l’intensità delle proiezioni attraverso un microfono.

Luisa Vanzetta, artista di Rovereto, utilizza invece il legno come media e propone una scultura-gioco: pignuovo. Un oggetto da suonare e annusare. All’interno di una struttura elastica composta di pezzetti calibrati ad hoc giace un uovo sbozzato in legno di cirmolo. L’insieme produce un’esperienza ludica calata nel contesto di progetto.




Jose Murranca, permacultore, manipola l’argilla offrendoci un uovo contenente semi di lenticchie, di buon auspicio oltre che di stagione. Altri semi vengono distribuiti agli ospiti all’interno di piccoli coni di carta.


LOVO live

Il 16 novembre si va in onda. Prendono parte in modo utile all’esposizione anche gli oggetti di design di Antonella De Luca (alzatine per vivande e riposalibro) e Giovanni Brunetto (lampade microfono). Agli ospiti viene offerto un menù a base di uova sode, frittate e crepes, una zuppa calda, vino bianco e tè con foglie di menta.


Alla serata partecipano circa 100 persone, di cui una buona metà incontriamo per la prima volta. È l’inizio di nuovi momenti di dialogo.

Press release

LOVO compare nel video articolo di Repubblica online redatto da Giorgia Olivieri ed Eva Pedrelli, una carrellata tra le esperienze più interessanti della serata.

LOVO, what next?

Questo è un altro aspetto misterioso della storia… ma il gruppo è già in azione per portare LOVO a un’altra fase di produzione.
Non passerà molto tempo prima che un nuovo panorama di schiuda dopo la cova…
Soggetti creativi coinvolti: Luca Capuano (fotografo)

LOVO. E gli Oggetti Abitabili Non Identificati
design e comunicazione OpenQuadra: Diego Segatto, Concezio Roberto Di Rocco, Fabrizio Latrofa, Paolo Russo
coordinamento: Erika Murru
installazione audio visiva: Alessandro Gulino, Federica Falancia
falegnameria per LOVO: Donato Simone, Pialla & Scalpello snc
pignuovo: Luisa Vanzetta
seedLOV: Jose Murranca
alzatine: Antonella Di Luca (MR.LESS & MRS.MORE)
mic-lamp: Giovanni Brunetto