Lo spazio OpenQuadra (OQ#) nasce nel 2009 a Bologna dai percorsi dell’architettura, del design espositivo, dell’industrial design, dell’arte grafica e della comunicazione visiva, dell’urbanistica e del design, vantando collaborazioni con realtà come Studio Iosa Ghini, Mario Cucinella Architects, MAMBO – Museo di Arte Moderna Bologna, Viabizzuno, Consorzio Creativo Library e Publistand.
Questa configurazione fa di OQ# un’entità professionalmente preparata e interdisciplinare, contraddistinta da un’attitudine alla sperimentazione e dalla costante ricerca di contaminazioni e scambi con ambiti esterni differenti, dai quali trarre stimoli ed input per l’interpretazione dei temi progettuali, ma soprattutto per necessità di coinvolgimento in una dimensione pubblica, ovvero relazionale.
Nascono in questa logica le collaborazioni attualmente in corso ed in continua evoluzione con realtà come Decolonizing Architecture Art Residency, Teatrino Clandestino, artway of thinking, Nosadella.due, Re:Habitat ed altri soggetti legati al contesto locale ed internazionale. In questo modo OQ# si costituisce come nodo inserito in una più ampia rete di relazioni che innerva con anima in maniera sottocutanea la vita culturale del territorio.
Il progetto è inteso come piattaforma relazionale, arte applicata, strumento di trasformazione.
STRUMENTI
Lo spazio OpenQuadra (OQ#) nasce nel 2009 a Bologna dai percorsi dell’architettura, del design espositivo, dell’industrial design, dell’arte grafica e della comunicazione visiva, dell’urbanistica e del design, vantando collaborazioni con realtà come Studio Iosa Ghini, Mario Cucinella Architects, MAMBO – Museo di Arte Moderna Bologna, Viabizzuno, Consorzio Creativo Library e Publistand.
Questa configurazione fa di OQ# un’entità professionalmente preparata e interdisciplinare, contraddistinta da un’attitudine alla sperimentazione e dalla costante ricerca di contaminazioni e scambi con ambiti esterni differenti, dai quali trarre stimoli ed input per l’interpretazione dei temi progettuali, ma soprattutto per necessità di coinvolgimento in una dimensione pubblica, ovvero relazionale.
Nascono in questa logica le collaborazioni attualmente in corso ed in continua evoluzione con realtà come Decolonizing Architecture Art Residency, Teatrino Clandestino, artway of thinking, Nosadella.due, Re:Habitat ed altri soggetti legati al contesto locale ed internazionale. In questo modo OQ# si costituisce come nodo inserito in una più ampia rete di relazioni che innerva con anima in maniera sottocutanea la vita culturale del territorio.
Il progetto è inteso come piattaforma relazionale, arte applicata, strumento di trasformazione.
(Alessandra Gola, www.architetti.com)
PROGETTI RECENTI
OFFERTA
RIGENERAZIONE